Può un albo illustrato farci riflettere profondamente? Certo! Risponderete voi. Lo fanno, se non sempre, spesso. Ma può un albo farci riflettere talmente tanto da togliere il respiro e obbligarci a rileggerlo per coglierne ogni dettaglio? Certo! Risponderete ancora, quelli belli.
Il duello di Inês Viegas Oliveira (traduzione di Matteo Francini, Edizioni Clichy) è un bell’albo illustrato. Carico di riflessioni e pensieri. Capace di portare i lettori, giovani e non, ad assaporare ogni pagina, tratto parola, per capire. E amare.
La storia è semplice. È il come viene raccontata a non lasciare indifferenti.
Il duello

Due uomini litigano, non sappiamo il motivo, nemmeno loro se lo ricordano. Sappiamo solo che a un certo punto si sfidano a duello. Evidentemente hanno bisogno della forza per decidere chi dei due ha ragione.
Ma…
Il colpo di genio di questo albo sta proprio nella modalità del racconto.
Abbiamo una lettera inviata a tale signor Rodin Rostov, che capiamo essere uno dei due duellanti, quello rimasto. Abbiamo un altro protagonista, colui che scrive. Che è fuggito. Scrive, il fuggitivo. Parole intrise di tristezza e consapevolezza.
E mentre leggiamo ammiriamo immagini che vanno dal bianco, freddo e lontano, ai colori accesi della vita.
Perché Il duello è questo: è un inno alla vita.
Nel momento del duello, quando i duellanti si girano e camminano contando per arrivare a 10, e poi rigirarsi e sparare… il nostro si allontana. Via, lontano. Mentre se ne va riflette, pensa alle diversità. Alla vita.
Signor Rostov, avete mai provato per caso
a mettervi nei panni di un altro,
solo per scoprire che sono un po’ troppo larghi
o terribilmente stretti?
Un inno alla vita

Lucido e implacabile, questo albo ci mostra la bilancia della vita. Analizza in maniera precisa e certosina una di quelle scelte che possono determinare il futuro. Con immagini stilizzate cattura l’attenzione, e il testo, con un font di piccole dimensioni al confronto delle tavole, conquista per forza di ogni singola parola.
Chi scrive cerca di giustificare la sua scelta, non è fuggito, è solo andato via…
Ma dove andare?

E i disegni si riempiono di colore, di vita, di momenti. Cammina il protagonista, e le ragioni del suo cammino sono oramai lontane. Respira, conosce, vive. Invita il duellante a raggiungerlo.
Amico mio, mio compagno,
deponi le armi
e vieni a trovarmi una volta.







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