I libri per bambini e bambine, a mio avviso, nascondono spesso più livelli di lettura. Ed è proprio per questo che sono così speciali. Riescono a sfiorare gentilmente tematiche complesse, senza cadere in prediche o assolutismi, che inevitabilmente porterebbero i giovani lettori ad abbandonarli senza rimpianti sotto al letto.

Educano, aiutano, spiegano sottovoce, quasi come un sussurro, portano avanti storie incredibili, avventure e scoperte, e catturano l’attenzione dei bambini e delle bambine riuscendo a delineare anche situazioni e emozioni quotidiane difficili da affrontare.

La Ester più Ester del mondo di Anton Bergman (illustrazioni di Emma Adbåge, traduzione di Samanta K. Milton Knowles, Beisler Editore, candidato al Premio Strega ragazzi e ragazze 2022, categoria 8+), è l’esempio perfetto di quanto scritto. Un romanzo per bambini e bambine apparentemente semplice, capace di dare spiegazioni e focalizzarsi su emozioni e situazioni per nulla di facile comprensione.

La Ester più Ester del mondo

Un’amicizia come tante, bella, viva, complice, nasconde alcune perplessità; niente di drammatico sia chiaro, ma grazie a una scrittura chiara e coinvolgente l’autore ci accompagna a capire il perché di certe azioni e reazioni, a valutare oltre l’apparenza, ad analizzare ogni dettaglio e segnale d’allarme. Come un vero amico dovrebbe riuscire a fare.

Signe è una normalissima bambina, un po’ sola a volte. Quello che le manca è una vera, grande, migliore amica, e un giorno questo suo desiderio viene esaurito.

Ester è una nuova compagna di classe. Definirla WOW non è abbastanza: Ester ha le chiavi di casa e può tornare da scuola da sola, ha un gatto, il papà non c’è quasi mai, la mamma fa l’attrice… Ma è davvero tutto così meraviglioso come sembra?

Mentre camminiamo verso casa di Ester mi sento le gambe leggere. Faccio un balzo su un sasso e poi salto giù. Comincia a piovere: piccole goccioline che atterrano a caso sull’asfalto. Ma non fa niente, perché Ester abita abbastanza vicino alla scuola.
Dobbiamo solo attraversare una strada, e ci sono le strisce pedonali.
“Quando ero piccola credevo si chiamassero strisce bidonali”, dice Ester.
“Perché?”, chiedo.
“Perché accanto c’è quasi sempre un bidone della spazzatura”.

La Ester più Ester del mondo è un romanzo genuino

La Ester più Ester del mondo si legge tutto d’un fiato, coinvolgente e limpido presenta una storia che conquista, e l’invito a comprendere i dettagli stonati è presente ma non diventa mai pressante. Ovviamente il romanzo presenta anche diverse figure adulte, alcune di riferimento, altre momentaneamente assenti, eppure mai lontane.

Ho apprezzato molto la genuinità di questo romanzo, non è facile guidare all’attenzione, ma credo che in questo caso l’obiettivo sia stato raggiunto, in maniera molto delicata e gentile.

I libri del Premio Strega ragazze e ragazzi 2022

Su Libri e bambini presentiamo i testi selezionati per il Premio Strega ragazze e ragazzi 2022.

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